DigitalMed Workshop 2011

Giunto alla sua seconda edizione il digital med workshop si è svolto a Cava dei Tirreni nella settimana dal 24 al 31 luglio. Innovativo nei contenuti e nei metodi, il laboratorio si basa sulla progettazione architettonica applicata ai processi di fabbricazione digitale e di disegno parametrico (rhino/grasshopper).
L’evento è stato patrocinato dall’In/Arch Campania e dall’Ordine degli Architetti di Salerno e i rispettivi presidenti, il prof. Arch. Pasquale Belfiore e l’arch. Maria Grazia Alfano hanno accolto i progetti finali con grande curiosità ed interesse nella serata di chiusura del workshop, sottolineando quanto siano importanti tali momenti di confronto e innovazione per preparare i futuri architetti alle nuove sfide della progettazione.
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I responsabili scientifici del progetto, gli architetti Amleto Picerno Ceraso e Vangelis Moschonas, sono stati affiancati dai tutor Gian Matteo Cossu, Mauro Paolucci e dai main tutor Andrea Graziano e Alessio Erioli, e insieme hanno scelto per quest’anno un tema paesaggistico, la riqualificazione di un tratto di costa della costiera amalfitana e precisamente di Vietri sul Mare.

I partecipanti di questa edizione sono 14 ragazzi, tra architetti e studenti, provenienti da diverse nazioni, e il carattere eterogeneo delle giovani menti, le loro diverse esperienze, sono diventati uno dei punti di forza di questa esperienza, un confronto e una compensazione di diversi metodi e approcci che ha dato vita a cinque progetti compiuti e ben strutturati.

Corea del Sud, Romania, Germania, Gran Bretagna, e ovviamente Italia, le nazioni partecipanti, ecco i nomi dei ragazzi del digital med 2011: Paolo Casaburi, Alexandru Victor Chirita, Marina Cogliani, Crisitina Leonte, Ferdinando De Angelis, Andrea De Marco, Francesca Lecci, Filomena Nigro, Ares Simone Monzio Compagnoni, Stephan Daniel Percy Wassermann-fry, Veronica Iulia Popescu, Adolfo Positano, Rossella Siani, Younghwoo Shu.

A guida delle giovani menti i due main tutor Andrea Graziano e Alessio Erioli, membri del Co-de-it nonchè massimi esponenti della digital fabrication e dell’architettura parametrica, che con la loro competenza, una pluriennale esperienza, ma soprattutto un vivace e costante metodo di insegnamento, hanno seguito e affiancato i cinque gruppi di lavoro nell’ideazione dei progetti e nella realizzazione dei modelli tridimensionali, senza tralasciare un discorso più ampio che vede il disegno parametrico come parte di un nuovo approccio progettuale.

Il workshop, infatti, non è solo una scuola in cui si insegna software specifici come Rhino e Grasshopper, ma è soprattutto un’occasione di riflessione su come questi strumenti influenzano la progettazione, l’introduzione di modelli innovativi di lettura della realtà, oltre che di nuovi metodi di approccio progettuale, che aprono la strada a spunti di grande interesse per la ricerca architettonica.
![251635_260889057259085_117965188218140_1228638_1956109_n[1]](http://www.aramplus.com/wp-content/uploads/2011/09/251635_260889057259085_117965188218140_1228638_1956109_n1.jpg)
Si tratta di un campo, questo della progettazione parametrica, che è ancora agli inizi, e soprattutto in Italia sono ancora in pochi a conoscerlo e praticarlo. Ecco quindi che il Digital Med diventa ancora più prezioso per il suo ruolo pioniere di divulgazione e conoscenza, in un territorio come il nostro che resta spesso sordo alle novità.
Il workshop è la dimostrazione che un confronto internazionale, un approccio innovativo, una giusta guida, capace di incuriosire e affascinare, nonché l’utilizzo di strumenti adeguati, sono il segreto per una progettazione innovativa, capace di rispondere con nuove soluzioni a vecchie esigenze.
Non c’è da tralasciare ovviamente l’impegno, i 7 giorni del laboratorio, sono stati intensi e densamente vissuti, i ragazzi e i loro tutor hanno lavorato a stretto contatto, amplificando il tempo di permanenza e conoscenza, creando legami e momenti d’intesa, preziosi per assicurare la buona riuscita di un lavoro di gruppo.

Alla fine del workshop i 5 gruppi in cui sono stati divisi i ragazzi hanno prodotti 5 progetti di cui sono stati prodotti dei modelli virtuali, ma anche dei modelli reali in cartoncino, grazie all’utilizzo della macchina cutter, il fiore all’occhiello del Digital Med.
Tutti i progetti sono stati ritenuti egualmente meritevoli tanto che si è pensato di premiarli tutti con dei premi realizzati dai tutor con la stessa macchina cutter con cui hanno lavorato i ragazzi.
Now in its second edition, Digital Media Workshop was held in Cava dei Tirreni in the week July 24 to 31. Innovative in content and methods, the laboratory is based on the architectural design applied to the processes of digital fabrication and parametric design (Rhino / grasshopper).
The event was sponsored by the In / Arch Campania and the Order of Architects of Salerno and the respective presidents, prof. Arch. Pasquale Belfiore and Arch. Maria Grazia Alfano have accepted the draft final with great curiosity and interest in the closing evening of the workshop, stressing how important are these moments of confrontation and innovation to prepare future architects to design new challenges.
The project leader, Amleto Picerno Ceraso and Vangelis Moschonas have been joined by tutors Gian Matteo Cossu, Mauro Andrea Paolucci and the maintutors Andrea Graziano and Alessio Erioli, and together they have chosen a landscape theme for this year, the redevelopment of a stretch of the Amalfi coast, in Vietri sul Mare precisely.

The participants of this edition are 14 guys, architects and students from different nations, and the heterogeneous nature of young minds, their different experiences, have become one of the strengths of this experience, a comparison of different compensation methods and approaches that gave birth to five projects made and well structured.

South Korea, Romania, Germany, Great Britain, and Italy of course, the participating nations, here are the names of the guys of Digital Media 2011: Paolo Casaburi, Alexandru Victor Chirita, Marina Cogliani, Crisitina Leonte, Ferdinando De Angelis, Andrea De Marco, Francesca Lecci, Filomena Nigro, Ares Simone Monzio Compagnoni, Stephan Daniel Percy Wassermann-fry, Veronica Iulia Popescu, Adolfo Positano, Rossella Siani, Younghwoo Shu.

To guide young minds we have the two main tutors Andrea Graziano and Alessio Erioli, members of the Co-de-it as well as leading exponents of digital fabrication and parametric architecture, and with their expertise, years of experience, but above all a lively and constant teaching method, have followed and supported the five working groups in the design of projects and implementation of three-dimensional models, not to mention a broader discourse that sees the plan as part of a new parametric design approach.
The workshop, in fact, is not only a school that teach specific software such as Rhino and Grasshopper, but it is above all an opportunity to reflect on how these tools affect the design, the introduction of innovative models of interpreting reality, as well as new methods of design approach, which open the way for ideas of great interest in architectural research.

This is a field, that of parametric design, which is still at the beginning, and especially in Italy are still few people know it and practice it. So here the Digital Med becomes even more precious for its pioneering role of disclosure and knowledge in an area like ours, which often remains deaf to the news.
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The workshop is proof that an international comparison, an innovative approach, a proper guidance, that will surely fascinate, and the use of appropriate tools, is the key to innovative design, able to respond with new solutions to old needs.
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It’s no forgetting of course the commitment, the 7 days of the laboratory, were intense and densely lived, the boys and their tutors have worked closely together, boosting the residence time and knowledge, creating bonds and moments of agreement valuable to ensure the success of a work group.
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At the end of the workshop in which the 5 groups were divided the boys have produced 5 projects of which were products of the virtual models, but also of real models in cardboard, through the use of the machine cutter, the flagship of the Digital Med
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All projects were considered equally deserving so much that it was decided to reward them with prizes made by all mentor with the same machine cutter whom the guys have worked with.












